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A
mia cugina Athanasie
« Ut hirundines aestivo tempore praesto sunt… »
(Comme les hirondelles restent dans nos climats
durant l’été…)
Cicerone
Perseguiti ancora il mio cuore,
mia amabile Athanasie, mia angelica cugina!
Vieni a me nel sonno,
Calma, pura, clemente, luminosa,
Nella tua vestaglia bianca a fragili fiori rosa!
Come mi riempie di stupore
La tua immagine sublime
Ha il nobile dono di rendere
Ammirabile, raggiante, sontuosa
Qualsiasi cosa mi circondi!
Il tuo silenzio delicato adorna, anima
Rischiara, fortifica ancora
Il mio abbandono…!
Chiudo gli occhi! Sono di nuovo con te
Sulle sponde della nostra splendida riviera!
Abbiamo entrambi dodic’anni!
Sotto la spuma dell’onda
I ciottoli cantan come campanelle.
Sognan la materna tenerezza dell’acqua
Limpida!
Dalle foglie dei pioppi eleganti cade
Una lieve musica,
Una melodia verde e tremula come il cuore
Di un uccello spaventato in volo!
Il diamante del sole scintilla nell’oro liquido
Dei tuoi capelli setosi.
Rabbrividisce la mia anima, si piega verso l’ombra,
Bacia l’aria dolce
E respira un mezzogiorno tinto di malva!
Ah, mia dolce Athanasie!
Così lontani dalle mie labbra
Quei giorni radiosi!
Tutto è morto ora
Tutto è morto!
Mi ripiego nella mia stanza buia,
Rinchiuso come un fior d’autunno
Tra le tue lontane mani primaverili!
Scende la notte!
Aspetto le stelle
Accese sulla fronte
Degli alti serafini,
Celesti guardiani della nostra
Tenerezza!
Traduit en italien par
la poétesse Anna Piutti
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